RISORSE

Credito d’imposta sanificazione e acquisto di DPI e Credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro aperti al pubblico

Al fine di fruire del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e acquisto di dispositivi di protezione individuale (art. 125 del DL 34/2020) e per l’adeguamento degli ambienti di lavoro aperti al pubblico (art. 120 del DL 34/2020), occorre presentare apposita comunicazione delle spese sostenute all’Agenzia delle Entrate a partire dal prossimo 20 luglio, con termini e scadenze diversi a seconda del tipo di credito richiesto.

Articolo 125 Decreto “Rilancio”
Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e acquisto di dispositivi di protezione individuale

Il credito d’imposta spetta nella misura del 60% delle spese complessivamente sostenute con il limite di 60.000 Euro. Riguarda i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli Enti non commerciali, quelli del Terzo settore e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti.
Nel modello di comunicazione, da presentare telematicamente direttamente o tramite intermediari abilitati, dovranno essere indicate le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 fino al mese precedente la data di sottoscrizione della comunicazione, nonché quelle che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2020.
L’invio della comunicazione potrà essere effettuato dal 20 luglio al 7 settembre 2020.
L’ammontare massimo del credito di imposta effettivamente fruibile sarà pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale che verrà resa nota con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanarsi entro l’11 settembre 2020.
Ai fini del rispetto del limite di spesa di 200 milioni di Euro previsto per il 2020, tale percentuale sarà ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti dalla platea dei richiedenti. Solo nel caso in cui l’importo dei crediti d’imposta complessivamente richiesti risulti inferiore al limite di spesa di 200 milioni di Euro, il credito d’imposta verrà riconosciuto per intero.
Le spese agevolabili che sono di due tipi:
1) quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tale attività;
2) quelle sostenute per:
a. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine (Ffp2 e Ffp3), guanti, visiere e occhiali protettivi, tute e calzari di protezione, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
b. prodotti detergenti e disinfettanti;
c. dispositivi di sicurezza diversi dai precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, ivi incluse le eventuali spese di installazione, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
d. dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le spese di installazione.
Il credito d’imposta può essere riconosciuto anche nel caso in cui l’attività di sanificazione sia svolta in economia dal soggetto beneficiario, in quanto già in possesso di specifiche competenze. In questo caso, al fine di poter correttamente determinare l’ammontare della spesa agevolabile, è possibile redigere fogli di lavoro interni all’azienda e moltiplicare, dunque, le ore di lavoro impiegate nella sanificazione per il costo orario di lavoro del dipendente, aggiungendo il costo dei prodotti disinfettanti utilizzati. In ogni caso, il risultato dovrà essere congruo rispetto al costo di mercato di interventi similari.

Articolo 120 Decreto “Rilancio”
Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro aperti al pubblico

In merito al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro aperti al pubblico (bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema), che può essere utilizzato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, la comunicazione delle spese ammissibili può essere effettuata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021.
In tal modo, oltre a rendere coerente la scadenza di presentazione della comunicazione con il termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui dovrà essere indicato il credito fruibile, i beneficiari avranno a disposizione un termine più ampio per effettuare la comunicazione propedeutica all’utilizzo del credito.
Le spese in relazione alle quali spetta il credito d’imposta sono suddivise in due gruppi:
1) gli interventi agevolabili sono quelli necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus Covid-19, tra cui rientrano quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per l’acquisto di arredi di sicurezza. Sono inclusi in questa sezione gli interventi edilizi funzionali alla riapertura o alla ripresa dell’attività.
2) gli investimenti agevolabili sono quelli relativi all’acquisto o allo sviluppo di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa nonché quelle per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura (c.d. termoscanner) dei dipendenti e degli utenti. In merito alla nozione di “sviluppo”, occorre fare riferimento agli investimenti che permettono di acquisire strumenti o tecnologie che servano a garantire lo svolgimento dell’attività in sicurezza, siano essi sviluppati internamente o acquisiti esternamente. A tal proposito rientrano nell’agevolazione i programmi software, i sistemi di videoconferenza, quelli per la sicurezza della connessione, nonché gli investimenti necessari per consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa in smart working.
Nel modello di comunicazione dovrà essere indicato l’ammontare delle spese già sostenute dal 1° gennaio 2020 fino al mese precedente la data di sottoscrizione della comunicazione, nonché quelle che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2020, per un importo complessivo non superiore a 80.000 Euro (limite di spesa individuale previsto), nonché il relativo credito d’imposta spettante pari al 60% di tali spese (l’ammontare del credito non può quindi eccedere l’importo di 48.000 Euro).
Si evidenzia inoltre che la medesima comunicazione può essere utilizzata per comunicare le spese riferite a uno o ad entrambi i crediti d’imposta. Qualora si intenda sostituire una comunicazione precedentemente trasmessa è peraltro possibile presentare, entro i termini di cui sopra, una nuova comunicazione sostitutiva della precedente.

Rimanendo a disposizione, porgiamo i nostri migliori saluti.

BFMR & Partners

 

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